La prima di Adelio Fusé, poeta e saggista:
ho letto le tue Vaporizzazioni
con vero piacere. Un toccasana, direi, e questo a dispetto delle ombre che
aleggiano intorno alle questioni affrontate (lo stato della poesia oggi e gli
interrogativi che sempre pone la scrittura individuale).
Hai scritto un diario di bordo
originale, dal tocco ‘leggero’ e ironico (e autoironico) che fa sì poesia con
la poesia, ma scansando abilmente (e per predisposizione personale) gli
avvitamenti grevi e farraginosi. Lì tutto fila via ben oliato (ecco il piacere
del lettore, ecco il toccasana).
L’alternativa Opera o
frammentario-provvisorio, che vedo al centro della tua riflessione critica,
trova uno sbocco, insieme teorico e creativo, proprio nel darne conto. È già
molto, e lo è ancora di più se si considera il risultato ottenuto.
La seconda di Martino dalla Valle, filosofo delle religioni:
Ho letto Vaporizzazioni, e lo trovo davvero originale,
riuscito e felice. Mi hanno impressionato soprattutto la sicurezza e il fiuto
che gli hanno permesso di trovare alcune soluzioni o clausole gnomiche,
aforistiche felicissime.
Venerdì 20 a Vicenza, presso PORTO BURCI. Con Cinzia Colazzo che presenta il suo Luci al neon

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