martedì 10 ottobre 2006

Pseudobaudelaire


Pseudobaudelaire è il primo libro di Corrado Costa (1929-1991), pubblicato da Scheiwiller nel 1964 (ripubblicato nel 2002 da Editore Zona e nel 2006, in e-book, dalle E-dizioni di Biagio Cepollaro).
Nato a Mulino di Bazzano (Parma), dove con Spatola e la Niccolai diede vita alle riviste "Tam Tam" e a "Baobab", Costa visse a Reggio Emilia, esercitando la professione di avvocato. Fece parte del Gruppo 63.


I DUE PASSANTI

I due passanti: quello distinto con il vestito grigio
e quello distinto con il vestito grigio, quello con un certo
portamento elegante e l'altro con un certo portamento
elegante, uno che rideva con uno che rideva
uno però più taciturno e l'altro
però più taciturno, quello con le sue idee
sulla situazione e quello con le sue idee
sulla situazione: i due passanti: uno improvvisamente
con gli attrezzi e l'altro improvvisamente nudo
uno che tortura e l'altro senza speranza
una imprecisabile bestia una imprecisabile preda:
i due passanti: quello alto uguale e quello
alto uguale, uno affettuoso signorile l'altro
affettuoso signorile, quello che si raccomanda e
quello che si raccomanda


AUTOCRITICA

Sostenuto da Cristo, dolcemente chinato
sotto le pieghe dell'alcool, dibattuto
da voci deliranti: unica sicurezza
il mare cieco - devastato - dopo i bombardamenti
Dylan Thomas dicono sia morto per auto-
affogamento
altri invece hanno resistito fino all'8 di giugno
(ore cinque) in campo di concentramento:
una rosa selvatica portandogli Alena Tesarova
Robert Desnos è morto parlando di salvezza
e di altre cose non scritte, che dovremo
imparare con coraggio
altri ancora - per sollecitazione dei potenti –
cinque epoche fa o successive a questa - subito
sono stati tolti di mezzo: Lorca abbattuto
nel punto di maggiore pressione
del silenzio:
Tutti: non per fatalismo dialettico - sconfitti
per impersonali motivi, essendo in gioco la sorte
delle generazioni sbagliate.
Ora davanti a neo-irrisoluzioni
astuti, sordi, vittoriosi: nella stanza
i poeti vanno e vengono parlando di Trattori.


ANCORA SULLE POSSIBILITÀ PER VIVERE

Così non essere legati ad un contesto - contestare
così non aspettare revisione - restare condannati
così fuori tribù, fuori scheda o catalogo - essere salvati
come se dio nascesse preghiera per preghiera
come se ogni ostaggio impugnasse la storia
come se ogni sillaba contestasse il poema

34 commenti:

  1. eheheheheh, la prima è favolosa!

    chapeau

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  2. mi pare la più caratterizzante, quasi che lui ne fosse l'inventore.

    Ce ne sono altre sparse nei suoi libri (introvabili purtroppo)

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  3. i due passanti anche qui

    http://www.lellovoce.it/spip.php?article189
    a.

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  4. bravo stefano.

    mf.

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  5. mi lascia perplessa il verso "Dylan Thomas dicono sia morto per autoaffogamento..." (Dylan Thomas è morto di cirrosi epatica.. dovuta al troppo bere....) è una immagine davvero rottesca, quella di Dylas Thomas che cerca di strozzarsi da sé....(erminia)

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  6. Voc, ma ancora stai in circolazione? e quando parti?
    una domanda dal post precedente. ad una donna del tipo della sorella di A. Gatto le prestazioni sarebbero free o a pagamento? E lei, sarebbe disposta a pagarti'

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  7. Grazie, Stefano, volevo e voglio molto bene a Cocò.

    (Cosa ne dici di dedicare un post anche ai suoi disegni, se vuoi te ne mando alcuni, scannerizzati)

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  8. ermy, in fondo bere troppo è una forma di autoaffogamento.

    matisse, mi pare una buona idea. màndali leggeri (nel senso 'kilobaitico' del termine:-)
    a proposito, ti è piaciuta la 'poesia' del post precedente? l'ho scritta pensando alla tua fervida immaginazione.

    anto in effetti voce stimò molto costa.

    ciao matteo, continuo allora:-)

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  9. comuqnue pseudobaudelaire è nella collana di ristampe e-book di cepollaro.

    Erminia, ommioddio, ma con la sorella di Gatto non ci andrei di certo :D

    Diciamo che se sono giovani è meglio ;) diciamo che se c'è un po' di cuore ancora meglio.
    Parto venerdì.

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  10. voc, ma hai letto le righe tre e quattro del post? hai già la testa in quel di verona?

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  11. "I due passanti" cita quasi di sana pianta "La cantatrice calva" (composta nel 1950), "La cantatrice chauve"", di Ionesco e la sua enfasi sul grottesco e disperato tentativo dei coniugi Martin di abbattere l'incomunicabilità di coppia. E dunque questo testo, per quanto gradevole, per me manca di una certa originalità. (ermi)

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  12. Uhm, sì, stefano, non so perché l'ho scritto, ti giuro! Mi sa che volevo dirlo a chissà chi e l'ho scritto qui! :D
    be', a volte la stanchezza tira brutti scherzi (o sto invecchiando?) :D

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  13. hai ragione ermy, però in italia questo gienere non è stato molto praicato. e costa lo ha fatto nel migliore dei modi.

    della cantatrice calva, ti ricodi che ne parlo in scritti nomadi?

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  14. Corrado è uno dei geni della poesia italiana, e anch'io gli voglio bene (l'unico verbo possibile è il "presente", in questi casi).
    Non dimentichiamoci di "Le nostre posizioni" pubblicato da Adriano Spatola un gruzzolo di anni fa nelle sue edizioni geiger...
    E come scrive matisse, dei suoi disegni...
    Ciao Stefano, ciao matisse.

    Elio Grasso
    elio.g@tin.it

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  15. ciao Elio, quello che citi è un libro che non sono mai riuscito a leggere. bisognerebbe convincere Cepollaro a ristamparlo in e-book.

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  16. La prima è bellissima, di più!
    Grazie caro Stefano che ci fai leggere queste perle!
    :)

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  17. a te rita, che sai apprezzarle

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  18. assolutamente continua.

    matteo

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  19. Ciao, Stefano, entro sera invio i leggerissimi disegni di Corrado.
    Il bel post precedente l'avevo visto e anche commentato (chiedevo tra l'altro, se si trattasse di un'otre o di un altro perché, nel primo caso, sarebbe une outre, una femminuccia :)

    (Ciao, Elio, tutto bene? :)

    Avviso della massima rilevanza:
    sto per spammare "Le nostre posizioni" in questi messaggi, spero siano gradite.

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  20. Conversazione dei bambù

    in piedi restano in piedi stanno di fronte
    uno di fronte all'altro a una distanza
    orizzontale
    sono divisi uno dall'altro come stanno
    stanno insieme in piedi (sono
    due) spostati tra di loro a distanze diverse.

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  21. Punti di riferimento per due stormi d'anatre che s'incrociano

    sta disposta sul dorso con
    le ali disposte ai lati con le ali che
    stanno larghe e con le ali tese
    sta su distesa
    ponendo le sue ali disposte ai lati
    in disparte per scendere sta
    su

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  22. Delle indicazioni per il ritorno

    da che parte passano
    vanno dall'altra parte
    l'altra parte che passano è disposta
    esattamente
    da che parte passano.

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  23. Come al solito

    poco fa, qui
    a venti centimetri circa sopra le righe, qui
    dove c'era in aria il mio dito che segnava in aria
    c'era una direzione che
    si sbaglia a scrivere

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  24. Rivedere un film

    fanno appena in tempo appena
    dopo se ne va
    divisa dalla sua ombra
    fanno appena in tempo a vedere
    che dopo pochi passi ha fatto pochi passi e se ne va
    divisa dalla sua ombra camminando
    nel buio.

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  25. Offre una seggiola

    non vanno da nessuna parte
    d'altra parte
    la parte che attraversano
    è disposta da nessun'altra parte
    e dalla parte che c'è
    non c'è neanche un punto di partenza.

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  26. Collocazione dei nomi

    se si scrive
    lepre
    non è detto se si scrive lepre che sarà una lepre
    che correrà sull'erba
    non è detto che ci sarà dell'erba se si scrive
    erba erba erba erba erba erba erba.

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  27. matisse questi testi sono graditissimi. non dirmi che hai il libro!

    intanto mi salvo queste poesie, che sanno di cubismo spalmato sul teatro dell'assurdo.

    ps. outre è l'otre, "io è un'otre".

    ciao e grazie

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  28. Io ho Le nostre posizioni, forse addirittuta due copie...
    A chi fosse interessato potrei anche mandare le fotocopie... con un po' di pazienza "costiana"...

    Ciao a tutti.

    Eciaomatisse. Bene, a Sestri Levante ci sono ancora farfalle...

    Elio
    elio.g@tin.it

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  29. Elio, ovviamente mi prenoto. ti mando l'indirizzo subito.
    ciao
    st

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  30. (Sì, Stefano, une outre, allora)

    [Uno Scialoja Per Elio]

    Questa farfalla
    - lo credereste? -
    Ha un'ala gialla
    l'altra celeste.

    Aida

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  31. Dovrei guardare meglio i post, dovrei essere più attenta, perché Stefano offre sempre perle. Come Corrado, grande amico di cui serbo oltre al ricordo della pura genialità, la squisitezza umana, e anneriti (dopo tanti anni) ritrattini miei che fabbricava velocemente su carta di tovaglioli, quando veniva a sentirmi leggere. Anche un suo quadro fatto con pezzi di manifesti strappati ai muri di strada.
    Grande poeta, grandi poesie queste riportate! Cristina Annino.

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  32. (...)e di più l'allegria raccolta, piegata e incartata, i pacchi di sintagmi, l'inerte, ebbra speculazione di Giulia Niccolai, l'orizzonte aperto alla luminosità che si chiude, la spenta ebbrezza degli aforismi, i disordini pancreatici di Franco Verdi e, parimenti, l'ipofunzione insulare di Toti con concreta ipotimia, vista la relazione alterata, le contrazioni, le code asportate rigenerate e l'ovulo senza guscio calcare, la putrefazione della cronaca, una insonnia biologica, le tortuosità genetiche(geni paranoici?) di Giorgio Celli, i recuperi etologici di Corrado Costa, gi stessi spostamenti di referenza, la sindrome ipopinealica di Adriano Spatola per le negazioni registrate da litanie in delirio, gli effetti duri riflessi in più immagini, le coltivate ossessioni, la stessa tachicardia recettiva(eretistica) di Barberi Squarotti, la secrezione di colostro e l'ipersurrenalismo corticale di Rossana Ombres, il distiroidismo, le lunghe eterne pisciate di Sanguineti, misure e movimenti, spostamenti intrinseci, di una libertà che si scarta all'estraneità dell'altro, misure di materia indicata in una leggibilità impossibile, che rimandano ad una verità che si contiene nel contenuto gettato o attraversato, sui bordi della frattura il "corpo" aperto all'inerzia del ritmo per la fenocopia dell'"io". Ancora chiedersi, uncinando Barthes, se il mio corpo abbia le stesse mie idee?
    V.S.GAUDIO
    (da:Sull'onda di Tomasevskij e Genette, la struttura di Cohen, lo spazio apetto del testo,parzialmente in quarta di copertina in: V.S.Gaudio, Sindromi Stilistiche, Forum/Quinta Generazione 1978)

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  33. I due passanti di Costa mi ha sempre inconsciamente (non so fino a che punto, a dir la verità, possa parlare di inconscio, in questo caso) al grottesco di Daniil Charms...amo entrambi, ovviamente.

    Bux, A.

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