martedì 8 aprile 2008

Casa d'aquila


E' uscito il nuovo libro di poesia di Cristina Annino, Casa d'aquila (Levante editori). Se in Gemello carnivoro la casa raffigurava l'identità travagliata, espropriata dalla selva, dal caos, e dalla tirannia del principio maschile, in quest'ultimo libro, essa perde l'indole labirintica e angosciante, per trasformarsi in «speranza», in pericolo che non spaventa, in «mistero glorioso», in spazio dove sfogarsi o lottare contro la follia, in tempo vissuto, sfinge, in «casa dolorosa», governata tuttavia dal principio rigenerante dell'aquila. Un principio talmente fondante, da informare l'intero libro, titolandolo: Casa d'aquila, appunto. È come se il libro più triste della poetessa, pervaso dal sentimento della prossimità alla fine, mutasse proprio all'ultimo di segno e il lettore dovesse rileggerlo a partire da questa inaspettata acquisizione.


Nel Blog di Francesco Marotta trovate alcune poesie.




La presentazione si svolgerà giovedì 10 aprile, ore 17,00 presso la Biblioteca Vallicelliana, a Roma. Interverranno, oltre al sottoscritto, la direttrice Maria Concetta Petrollo Pagliarani e il prof. Stefano Giovanardi.


12 commenti:

  1. questo lo devo leggere per forza!
    sono rimasta colpita davvero dalla Annino, per quel poco che ho letto, e devo approfondire!
    ma uffa! voglio venire anch'io a Roma a conoscerla! uff,uff,uff! :)

    ...ora vado vedere che c'è di bello da Marotta!

    Baci!

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  2. Patty, cerca di procurartelo e di leggerlo e rileggerlo: un grande libro di una grande poeta.

    Sarà come frequentare l'unica "scuola di poesia" possibile e immaginabile: i testi di autori che possono davvero insegnarci molto.

    Ciao.

    fm

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  3. obvia mens10/4/08 00:46

    non riesco a spiegarmi perché, ma questa lettura della Annino mi ha sollecitato, testo dopo testo, analogie con Pablo Picasso, in un mix di rimandi fra le sue opere visive e le sue poesie

    sarà per certi colori nitidamente evocati dai versi, sarà per il ritmo, che suona come certa musica atonale del primo Novecento, sarà per le plastiche immagini risvegliate da metafore segmentate come in una scomposizione cubista su più piani prosettici che si intersecano in punti di fuga rigorosamente predeterminati

    sono particolarmente allergico agli eccessi virtuosistici - ebbene, in questi versi non provo reazioni allergiche

    il mestiere c'è, ma fa tutt'uno con una visionarietà non fine a se stessa - è la prima volta che leggo la Annino, cercherò di procurarmi nuove occasioni di lettura

    approfitto per salutare Stefano Guglielmin: da un po' non passo dalle parti del tuo blog, trovo sempre però al "rientro" motivi di attenzione (e buon viaggio a Roma!) (ho rinnovato i contenuti del mio blog-vetrina "obvia mens", se vuoi dargli un'occhiata... ciao e complimenti per il bel colpo con Le Le Voci della Luna)

    Mario Bertasa

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  4. rileggo il mio commento e vedo che l'incipit non è per niente chiaro: intendo dire "mix di rimandi alle opere visive e alle poesie di Picasso"

    Mario

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  5. Io son passata da Marotta, ho letto.Davvero brava lei, della quale credo di aver sentito parlare qualche tempo fa dall'attento Sannelli, e viva, soprattutto, la sua scrittura. Presenti un bel testo, me ne complimento.

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  6. Si, valà...hai presentato, diciamo che è un passato prossimo.
    Saluto.

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  7. grazie!
    Sì è andata bene.

    gugl

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  8. Appena tornata da Firenze per i motivi che ben conosce Stefano, devo ringraziarlo per la sua presentazione romana, risultata, com'era prevedibile, preziosissima.
    Patty, puoi venire a Roma quando vuoi, sarà un piacere per me!
    Grazie a tutti per i cari commenti.
    Cristina Annino.

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  9. Grazie Cristina per questo tuo passaggio prezioso.

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  10. Ciao Cristina!!!!!

    se dici, io scendo a Roma in qualsiasi momento! :) ci mancherebbe!
    e scendo pure di corsa!!!
    sarebbe non solo un piacere, ma un enorme onore per me, conoscerti, mia cara!
    ho cominciato a leggere "Casa d'aquila" ieri sera... la copia che mi hai fatto avere, (con dedica ;) ) tramite il Gugly! per la quale ti ringrazio infinitamente...
    non faccio di certo la critica, non ne sono assolutamente capace, ma ti dirò: la tua poesia sorprende per la sua pienezza, ininterrottamente, di verso in verso!
    conoscerti sarebbe una di quelle cose splendide della vita che ti ricordi finchè campi!
    spero di risentirti!

    un bacio e mille complimenti!

    Patty!

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  11. Cara Patty, le tue parole mi commuovono nel senso più asciutto e bello del termine. Sarò io onorata di ospitarti, quando vuoi, nel prossimo mese magari per ragioni logistiche. Avvisami un pò prima e ci sarò, e per tutto il tempo che vuoi. Con grande affetto, Cristina.

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