Visualizzazione post con etichetta poesia uruguayana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta poesia uruguayana. Mostra tutti i post

giovedì 8 marzo 2007

8 marzo


Una poesia di Ida Vitale, uruguayana, esule.

A tutte le donne. E agli uomini. Esuli.



Sopravita

Dammi notte
le convenute speranze,
dammi non già la tua pace,
dammi miracolo,
al fine il tuo luogo,
porzione del paradiso
il tuo chiuso giardino azzurro,
i tuoi uccelli senza canto.
Dammi, non appena chiuda
gli occhi del volto,
le tue due mani di sogno
che incamminano e gelano,
dammi di che trovarmi,
dammi come una spada
la strada che passa
per il filo della paura,
una luna senza ombra,
una musica appena sentita
e già appresa,
dammi notte verità
per me sola,
tempo per me sola,
sopravita.

venerdì 7 luglio 2006

Idea Vilariño


due poesie d'amore al femminile, di un'autrice uruguayana nata nel 1920.







Se morissi questa notte

Se morissi questa notte
se potessi morire
se io morissi
se questo coito feroce interminabile
combattuto e senza clemenza
raggiungesse il suo apice
e si afflosciasse
se proprio adesso
se adesso
morissi socchiudendo gli occhi
sentissi che è fatta
che ormai l'affanno è cessato
e la luce non fosse più un fascio di spade
e l'aria non fosse più un fascio di spade
e il dolore degli altri e l'amore e vivere
e tutto non fosse più un fascio di spade
e finisse con me
per me
per sempre
e che non dolesse più
e che non dolesse più.


Ormai no

Ormai non sarà
ormai no
non vivremo uniti
non alleverò tuo figlio
non cucirò i tuoi vestiti
non ti possederò di notte
non ti bacerò prima di uscire.
Non saprai mai chi sono stata
perchè altri mi amarono.
Non riuscirò mai a sapere perché né come
né se era vero
quello che dicesti che era
né chi sei stato
né cosa sono stata per te
né come sarebbe stato
vivere uniti
amarci
aspettarci
rimanere.
Ormai non sono altro che io
per sempre e tu ormai
per me non sarai che tu. Ormai
non sei
in un giorno futuro
non saprò dove vivi
con chi
né se ti ricordi.
Non mi abbraccerai mai
come questa notte
mai.
Non potrò più toccarti.
Non ti vedrò morire.