
Robert Byron (1905 – 1941) scrisse The road to Oxiana, resoconto del viaggio da lui compiuto fino in Afghanistan, partendo da Venezia nell'agosto 1936, passando per Cipro e Gerusalemme, attraverso l'impero persiano e terminando a Delhi. Il passo che segue racconta l'attraversamento del fiume Kunduz nei pressi di Khanabad.
"Era ancora presto, il mattino seguente, e io ero a letto, quando è arrivato al fiume un vecchio che cavalcava un cavallo baio. Portava una veste marrone sbiadita, con un disegno di rose sparse, e un capo del suo turbante era avvolto intorno alla faccia sulla barba grigio ferro. Aveva in sella un agnellino marrone. Lo seguiva a piedi un ragazzetto dodicenne, suo figlio, con un vestito svolazzante rosso geranio e un turbante bianco più grande di lui, il quale con un bastoncino dirigeva diligentemente i passi di una pecora nera e del suo agnello, pure nero. Quando il gruppetto è giunto in prossimità del guado, è cominciata l'operazione traversata. L'uomo è entrato nell'acqua, mantenendo a fatica la testa del cavallo contro la corrente e poi ha posato l'agnellino marrone sull'altra riva. Mentre lui tornava indietro, il ragazzetto ha preso l'agnello nero. Lo ha consegnato al padre, che è rientrato nell'acqua tenendolo per una zampa e facendolo così strillare. La madre gli ha risposto belando ed è entrata a sua volta nell'acqua, ma la corrente l'ha trascinata e l'ha risospinta sulla stessa sponda da cui si era mossa. Intanto il suo piccolo, messo in salvo sulla riva opposta insieme all'agnello marrone, continuava a piangere. Il vecchio è tornato di nuovo indietro per aiutare il figlio a spingere la pecora bagnata e tremante un centinaio di metri a monte del guado. La corrente l'ha ripresa, e questa volta l'ha trascinata esattamente all'altezza del guado, ma sulla riva opposta, dove i due agnelli le hanno fatto festa. Finalmente il ragazzetto, messi i piedi sugli stivali del padre, è saltato in sella dietro di lui e mentre attraversavano il fiume immergeva il bastone nell'acqua per tastare il fondo. Giunti a riva, è sceso da cavallo, ha rimesso sulla sella del padre l'agnellino marrone, ha riavviato la pecora con l'agnello nero e si è lanciato in una corsa cadenzata, mentre la veste geranio gli svolazzava dietro. Chiudeva la processione il cavallo baio, finché non sono svaniti all'orizzonte." (Adelphi 1993)













