venerdì 8 settembre 2006

correre



Prima di scrivere poesie, correvo tutti i giorni. Lo facevo con la stessa passione con cui, oggi, scribacchio qui e là. Mi sono annotato per quattro anni l'ora di partenza, il clima, il percorso, la condizione fisica, i chilometri finali. Tanto per dare un'idea (tralasciando i dettagli climatici eccetera) riporto la settimana n.7 della preparazione invernale, l'anno che precede Castelporziano.


lunedì 30/10/78

un'ora e 20' di corsa a 4'30" al km, con alcune variazioni di 2' a 3'15". Poi corsa balzata 3 x 60 m e 10' di ginnastica. 5' di defaticamento. km 19

martedì 31/10/78

25' di souplesse e 5' di ginnastica. 6 x 1000 (media 3' 10"). Rec. 5' .Defaticamento. km 14

mercoledì 1/11/78

mattino: 40' di corsa a 4'20" e 5 x 100. 10' di potenziamento. km 9
pomeriggio: 22' di riscaldamento, poi 32' di corto-veloce a 3'20" al km.
15' di addominali e dorsali. km 16

giovedì 2 / 11 /78

52' a 4'20" al km. ginnastica di allungamento. km 12

venerdì 3 / 11 / 78

26' di riscaldamento, 6 x 250 m in salita a balzi. recupero 2' in souplesse. Tra un 250 e l'altro, 2 x 150 in circa 26". 18' di defaticamento. km 17

sabato

un'ora e 20' di corsa e 10' di ginnastica. km 18

domenica

50' di corsa e 20 x 100 per un totale di un'ora e 10'. km 15

24 commenti:

  1. sono stanca, di nuovo, solo a leggere :)))

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  2. ma veramente veramente???

    ali ha ragione ci si stanca solo a leggere...

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  3. ragazze (?):-) dovreste leggere meno e correre di più. O camminare, che fa meglio.
    Sul serio.

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  4. non me lo dovevi fare stefano, questo. pensa che nel mio blog domani avrei dovuto postare qualcosa del genere.pazienza utilizzerò il piano n.2
    comunque ora devo andare, ma tornerò con note tecniche sull'allenamento
    ciao

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  5. scusa red. aspetto le note.

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  6. passeggiare è sublime forma di meditazione se lo spirito di chi procede nella strada è pietosamente aperto all'accoglienza. senza parole, senza discorsi, senza il rumore di spiegare chi si è, quello che si fa, come si parla. solo osservare. anche sui gradini di una chiesa sconsacrata...farsi attraversare dai respiri, dai venditori ai fianchi delle strade, dal pianto di un bambino, dalla coppia di adolescenti presi per mano, dagli anziani e i loro occhi nostalgici per la gioventù che passa accanto, e poi...i "mangiafuoco" che incantano l'umanità "efficiente" come sottomultipli di prometeo, gli africani coi jambè e le loro danze snodate, gli anziani a gruppi nelle piazze.

    caspita, queste geografie dispettose! si potrebbe organizzare una passeggiata nei luoghi GUGLiani, lassù, nel bosco di dolcè...

    a proposito, come erano già poetiche quelle annotazioni, Stefano... e che costanza!

    i.

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  7. cara ilaria, per le passeggiate sono migliori le geografie alto-vicentine.

    ciao

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  8. Ciao Stefano. Aggiungendo un minuto al chilometro e traducendo "settimana" in "mese" è più o meno quel che faccio io... (e tra tre settimane faccio la mia prima mezza maratona, obiettivo: arrivare, o meglio, arrivare entro le due ore).
    A parte gli scherzi, c'è un poeta del pordenonese che corre benino e che scrive di corsa, spesso ma non solo nel suo friulano. Ecco antonio De Biasio, sperando non spariscano gli a-capo:

    Se corsis che 'vén fàt dut l'an passà
    Se scarpis se tutis se mudandinis
    Se muscui mitùs su se fla se cou
    Dome par zî pì fuart par scjampâ miéi
    Da chel che no te vòus (ch'al é cun te)

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  9. Cos'è Castelporziano? bello questo tabellino di marcia....ossessivo. Avevi obiettivi da maratoneta o era una necessità di dare ordine alle accelerazioni esistenziali? ;-)
    Giò

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  10. vincenzo, non sapevo che anche tu praticassi:-) bravo.
    il friulano è un dialetto difficile, capisco metà della poesia che riporti, però sento che ha del talento i ltuo amico.

    giò, la preparazione invernale prevede molto fondo. Castelporziano meglio che lo cerchi su gugl:-) aggiungendoci la voce "poesia"

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  11. caro stefano,l'utilizzo dell'agenda del corridore è una buona abitudine che sto perdendo.Consuetudine che ai più può fuggire "il senso".quello che mi ha colpito, oltre ai tempi, ovviamente, che ad occhio possono valere 1h 15' 1h 18' sula mezza e 32-34 sui 10 mila (caspiterina, aggiungerei) è la data in calce agli allenamenti. facendo due conti, direi ch'eri appena maggiorenne, forse un promettente atleta studente.Allenamento tipico di preparazione invernale, che prevede ripetute in salita e esercizi di potenziamento muscolare per sviluppare appunto la potenza muscolare. Purtroppo molti amatori (me compreso) non comprendono come sia fondamentale per un podista che macina chilometri, dedicarsi anche al potenziamento e alla ginnastica nelle zone poco sollecitate dal gesto della corsa.Altra cosa che salta all'occhio e che rafforza l'idea che eri un discreto atleta è che la tua corsa lenta fosse di 4,20 al km. pensa che il Baldini nazionale nella seduta di scarico, corre ad un' andatura intorno ai 4' e più al chilometro.La tua sensibilità a favore di una sana attività sportiva era risaputa. Che tu l'abbia fatto ancora una volta e in un blog di letteratura-cultura come il tuo, non può che rendermi felice. purtroppo, c'è ancora e purtroppo anche da parte del mondo della cultura, la tendenza a voler ironizzare su questo fenomeno domenicale, che vede un esercito d' amatori allo sbaraglio (voglio dire quelli che praticano qualsiasi disciplina sportiva che non sia il calcio)che la domenica invadono le strade sonnecchiose della penisola ( e loro pur di passare ti spalmerebbero contro un albero).
    lo sport è salute (quasi sempre) ma aggiungerei anche educazione e cultura, nonostante tutto.
    Grazie stefano, red
    (anche se hai anticipato scientificamente un post promozionale sullo sport nel mio blog!)
    T' aspetto, io, adesso.
    red

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  12. ops, scritta a volo: scusate i refusi

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  13. Caro Stefano,
    per un appassionato di meteorologia qual è il sottoscritto le annotazioni atmosferiche sarebbero state cosa graditissima :)
    Buonanotte!

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  14. caro Red, nel 78 avevo 17 anni. i tempi che dici sono grosso modo corretti: discreti ma niente di più. Sono d'accordo con te sull'importanza di postare anche altre cose che contano in un blog di poesia: grinta e pazienza li ho imparati correndo; se ancora oggi insisto a scrivere, dopo venticinque anni di modeste soddisfazioni, è proprio merito alla corsa (e alla musica, ma questa è un'altra storia...)

    Simone, ti faccio subito contento (anche vista la foto che hai messo nel tuo blog:-): media della temperatura settimanale (30/10 - 5/11/78): 12 gradi; cielo sereno tutta la settimana, tranne venerdì, dove ho segnato temp. 10 gradi, nuvoloso.

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  15. Beh, direi temperature nella media del periodo.
    Sono contento ti piaccia il bel visino di Cat Power :) E il brano l'hai ascoltato? Lei ha una voce pacata e sensuale, anche se non si nota perfettamente dal brano postato a causa della bassa qualità. Ma penso basti per farsi un'idea.
    Ciao

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  16. non l'ho ascoltata, ma lo farò appena possibilie.
    ciao

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  17. mi riallaccio a quanto tu dici: postare anche altre cose che contano...
    domani al max dopo domani si parlerà di "laboratorio teatrale"
    dalle mie parti.

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  18. questa tabella farebbe invidia a Chiara De Luca :)

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  19. per quanti pochi passi faccio io, potrei al massimo contarli con un contapassi ;)
    complimenti, gugl, per la prestanza fisica...il golf è un'altra tua passione, in aggiunta alle ombre?
    orazio

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  20. caro Orazio, riguardo al "golf" ti consiglio di andare a leggere il secondo post che ho scritto quando ho aperto il blog.

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  21. mi pareva che la risposta fosse scritto in quel post, ma ricordavo male. nei prossimi giorni svelerò il mistero:-)))

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  22. Faccio fatica anch'io col friulano di quella zona. Questa è la traduzione:

    Che corse abbiamo fatto tutto l’anno scorso
    che scarpe che tute che pantaloncini
    che muscoli messi su che fiato che cuore
    solo per andare più forte
    per scappare meglio
    da quello che non vuoi (che è con te)

    Poi, pratico ma con altri tempi. Mi piacerebbe dire "senza fretta", ma più probabilmente è "senza fiato".

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  23. grazie Vincenzo.
    essere senza fiato è necessario di fronte alle cose grandi: la donna, la corsa, la poesia... :-)

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  24. imparato molto

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