domenica 25 giugno 2006

Sophia


Akhamoth è parola d’origine semitica; significa “saggezza”. Sophia (in greco: sapienza), nello gnosticismo diventa appunto Akhamoth oppure Prunikos: lascivia. Grazie a Prunikos, ella s'abbandona alla seduzione dell’altrove; mentre, per merito di Akhamoth, ella ha saputo guardare dentro di sé, per ritrovare la via del Principio. Sophia, in questo senso, è saggezza ma anche lascivia, giustezza del fare, ma anche cedevolezza e disargine. Nella Sophia gnostica convivono, in conflitto, entrambe le accezioni, lasciando così ad intendere che il sapere ha un legame stretto con il fare e la materia, ma anche con il piacere e il superamento del limite.

29 commenti:

  1. mi riporti al mio amato Solov'ev: la Sophia è in tutte le cose. anche la materia è intrisa di amore.
    a qualcuno queste cose qui non stanno bene...

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  2. mi fa piacere (naturalmente senza "pruriti" ulteriori:-)

    hai ragione, qualcuno è convinto che amore sia parola da salottino televisivo, anziché il vero motore del tragico, del compico, del drammatico, dell'elegiaco, del lirico, dle didascalico, del civile.

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  3. Sophia come abbandono alla "seduzione dell'altrove", come "disargine", come tensione al "superamento del limite": sophia come poiein, allora. Mi piace, mi ci ritrovo, ci sto.

    gibril

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  4. e come giustezza del fare: è importante.

    gibril sta per gabriel?

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  5. bellissimo post, Stefano, ci rifletto e poi ti dico

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  6. No, gibril sta per gibril. Un saluto e a presto. :-)

    gibril

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  7. Ali, aspetto.

    Gibril: bene, un amico in più:-)

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  8. buon giorno, anch'io vorrei rifletterci :-)) a.

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  9. Tutto in un sol termine...Fantastico.

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  10. dunque il filosofo, cara rita, ama il fare e il pensare e, in ciò prova piacere. ma anche pensa piacevolmente facendo, e fa il bene che pensa

    (non tutti però:)

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  11. la sapienza è nel fare il bene non solo nel pensare al bene o nel dire il bene, gibril parlava di poiein, ma poiein è poesia, la poesia è fare il bene, è la sapienza, la sapienza che è in tutte le cose, la poesia è in tutte le cose. il male dov'è, il male perchè. il dire il bene e fare il male è il peggior male del mondo. ma questo non c'entra molto.

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  12. Pensare. Agire. Oltrepassare.
    essere sapienti ma anche operare. Quanto a superare il limite, è nel pensare o nell'operare che bisogna lasciarsi andare, Stefano?
    Forse in entrambe le sfere con avendo sempre presente il dettato dalla giustezza nel fare. E poi oltrepassare in che senso? nel senso di donarsi generosamente? in quello di non tollerare limiti? nel senso mettersi sempre alla prova?

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  13. pensare veramente significa toccare le cose come mai prima, oltrepassando i luoghi comuni, le credenze, i pregiudizi. pensare è sperimentare ciò che siamo, quando nessuno può farlo per noi.

    per questo motivo, raramente pensiamo. e per questo motivo, pensare è un atto creativo. è una forma d'arte.

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  14. allora golf temo di non aver pensato mai ;)

    è un processo che coinvolge l'intelligenza (pensare qualcosa diversamente da altri e ove non arrivano gli altri), mi pare, e la conoscenza del sè

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  15. pensare coinvolge l'intelligenza e lo stato emotivo, ma anche il corpo (lo vedi nelle espressioni del viso e nell'articolarsi delle mani, per esempio).

    anch'io penso raramente, se ti consola.

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  16. a questo punto ci pensiamo
    domani:-)ho predicato bene. finalmente posso razzolare male:-)
    ciao, Ste'
    ps
    stanotte su splinder non si entra, fanno pulizie...

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  17. uno come si accorge d'aver pensato bene o d'aver pensato? a.

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  18. se lo escludono dall tv, secondo me:-))
    eheheheheheh
    fabry

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  19. te ne accorgi perché è come volare.

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  20. Bene, qui su questi Blogger i problemi di Splinder non ci sono. Splinder ha raggiunto quota 200.000 blog creati due giorni fa. E festeggiano, mentre i servizi vanno a "farsi benedire" :)

    Pensare è atto creativo, ma anche critico. Se siamo come siamo, e non pensiamo, è anche perché s'è perso il senso critico. Nessun libretto rosso in questa visione. E' che chiunque al giorno d'oggi si può permettere di dire una qualunque castroneria (vedi Dan Brown) ed essere creduto (tanto il rilevamento del vero o del non vero è irrilevante, impertinente, come diceva Antonio Scurati su 24/7). Il peggio è che si è creduto a livello automatico e subito ti viene attribuito l'attestato storiografico o scientifico.

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  21. secondo me il problema è, come si diceva negli anni '70, a monte: il cervello è un optional, per risparmiare se ne fa a meno. è l'unica cosa per cui non fanno sconti e promozioni. life is now, but without brain.

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  22. Molto promozionale, fabry :) very advertising :)

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  23. c'era una canzone di de andrè che faceva: com'è che non riesco più a volare?
    grande de andrè ha pensato a tutto!

    antoniellas..

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  24. Ma, ma, io penso troppo, dunque non volo, e vado giù, giù, giù.

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  25. se vai giù è perché pensare stanca e perchè la forza di gravità non è nocciolina:-)

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  26. si riesce a volare solo quando il tuo pensiero si stacca dal suolo e raggiunge mete alle quali prima non riusciva ad arrivare

    per me il pensiero ha un andamento circolare che a volte decolla a volte fa precipitare

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  27. il pensiero è una spirale? probabilmente! come la vita.

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