lunedì 23 aprile 2007

Giulia Dalaj Comenduni


Nel 1990 ho vinto ex equo il premio "Poesie 90". Ottima giuria (Majorino, Spaziani, De Angelis, Conte, Cucchi, Abate, Pazzi) e bella soddisfazione. Con me, hanno vinto anche Gilberto Coletto e, appunto, Giulia Dalaj Comenduni, milanese del 1955, che a quel tempo faceva "la portinaia a tempo parziale", come recita la sua scheda. Non l'ho quasi più sentita nominare, se non su "Poesia" (marzo 1991, n.38) e, in rete, perché ha pubblicato una sua poesia su Ti bacio in bocca (Lietocolle 2005). Credo che meriti di essere maggiormente conosciuta, almeno a leggere le poesie che vinsero quel concorso.
La nota critica recitava così: "Nella sua asciuttezza, nella sua nudità, nella sua strana immediatezza questa poesia ha qualcosa di sicuramente autonomo, di "proprio", dunque di non riconducibile a linee e tendenze della poesia d'oggi.
Si tratta di testi brevi o brevissimi, di frammenti spigo­losi, nei quali circolano umori intensi e un'energia non priva di una certa aggressività, con improvvise impennate in immagini che rivelano, nel corpo del linguaggio, una considerevole capacità d'invenzione."


*

Va, percuotendo il marciapiede,
mano, scettro.
E batte.


*

Indugio sull'orlo di un burrone,
mi sorprendo in un doppio abbandono,
meno di un passo ai sogni o alla morte.


*

Ero là in ascolto,
tutt'amore e orrore,
non ricordo l'età,
ma ho consultato il passato
perché mi occupo d'animazione.


*

Ancora i seni cullavano
così brevi battiti
al crepuscolo
che i velieri delle ambasce
sopra i flutti blandivano
l'ambrosia dell'inferno.

17 commenti:

  1. ha un cognome stranissimo, non è italiano vero? le poesie sono come dicono nella motivazione. la prima è secca e da proprio l'idea della battuta. ciao antonella

    RispondiElimina
  2. sai che non l'ho mai conosciuta personalmente? Solo vista e sentita leggere alla premiazione. Credo che sia un cognome della Val Seriana (almeno così leggo su wikipedia)

    RispondiElimina
  3. piaciuta lei nel suo verso asciutto e tagliente.

    peccato tu non conosca dove si possa leggere altro di lei.

    RispondiElimina
  4. credo che non si possa leggere altro da nessuna parte. chi avesse a disposizione l'antologia erotica di lietocolle potrebbe postare qui la sua poesia. Adesso chiedo a qualcuno.

    ciao

    gugl

    RispondiElimina
  5. Luca Paci23/4/07 18:55

    haiku dalle pennellate brevi.. Sara' l'umore primaverile ma io li trovo bellissimi.

    RispondiElimina
  6. sono meno allusive degli haiku, pesno per scelta.

    grazie del passaggio, Luca, ciao

    gugl

    RispondiElimina
  7. Concordo con tutti. Piacciono anche a me, eccetto l'ultima, ma l'eccezione credo derivi da una personale avversione per la parola "ambasce".

    RispondiElimina
  8. Stefano sei una fonte inesauribile.
    Sai quante volte mi sono sentito tutto amore e orrore...?

    ps. un grazie a francesca pellegrino ;)

    RispondiElimina
  9. Ecco l'ode di Giulia Comenduni presente nella raccolta "Ti bacio in bocca" di Lietocolle.
    Ciao, Alessandra Conte


    L'ode alle mutande

    Ti proposi un libro,ma un libro
    è smisurato e immaginario,
    meglio la nuda vanità
    dolce a morire.
    L'asse del mondo è un osso
    invidioso del pene,
    a te piace vestirlo
    come le brocche di Valntino.
    ...................................

    In Galleria la folla infernale
    dei ciondoloni ignorava
    le Calende greche,
    in noi giocava l'anniversario,
    mai così intimi nel superlativo.
    ...................................

    E che miraggio quell'Orlando
    di passaggio! ricordi?
    mi chiese il fuoco che mi rode dentro.
    Sulla schiena del toro bruciai
    la sigaretta in una scaglia
    di luce bellissima.
    Ti ero promessa fedele.
    ...................................

    All'emporio della biancheria
    la commessa cercava il nero
    della tua taglia oltre la soglia
    dei reggiseni appesi
    e non sapeva se d'amante
    o consorte era stessa la sorte
    che ci legava.
    A noi premeva solo un glande
    che sguarnito di mutande
    imporporiva
    quanti i babbi a Natale.

    RispondiElimina
  10. grazie Alessandra. Vedo che la Coemenduni a mantenuto il taglio aspro accentuando il tono narrativo che pur esiste nelle poesie qui postate.

    un caro saluto anche ad Alivento e a Giorgio, del quale consiglio di andare a visitare il nuovo blog.

    RispondiElimina
  11. Questa scrittura espolde in piccoli incendi ripetuti, davvero una poesia da conoscere ancora e ancora.
    ossodiseppia

    RispondiElimina
  12. mi pare abbia una significativa cifra femminile, non trovi?

    gugl

    RispondiElimina
  13. è molto femminile. ne ha tutte le percussioni.

    p.s. è stato un piacere Giorgio :-)

    RispondiElimina
  14. el lado sencible se puede transformar en una imensidad y eso es tu poesìa...
    erika reginato

    RispondiElimina
  15. grazie Erika. non diciamo a nessuno che ti ho detto io di scrivermi un commento, proprio qui dal mio computer :-)

    RispondiElimina
  16. leggere l'intero blog, pretty good

    RispondiElimina