lunedì 5 marzo 2007

Mimoza Ahmeti


Proseguiamo con la presentazione della poesia albanese. questa volta Anila Resuli ci aiuta a leggere Mimoza Ahmeti. Nata a Kruje, nel 1963, è tra i poeti contemporanei più promettenti e tra le più conosciute poetesse albanesi. Il suo libro più popolare e acclamato dai critici è la raccolta di 53 poesie Delirium, pubblicata nel 1994. Tra i libri più recenti vi è Pjalmimi i luleve (L’impollinazione dei fiori). I suoi libri sono stati tradotti in italiano, francese e inglese. Oltre alla produzione poetica, ha scritto racconti e articoli, ed è stata cantante in diversi festival della musica Albanese. Fu candidata al partito democratico di Tirana nel 2001.








E’ strano essere donna

Adesso mi viene da piangere. Mi sembra come
se scariche di stelle mi si siano accumulate sugli occhi.
Non riesco a sopportare,
mentre i ganci dei nervi si tirano spavaldi
contro l'un l'altro.
Un canguro col figlio in tasca
sembra la mia immagine da lontano
qui sulla riva.
Mi viene da piangere. Sono gravida.
Sicuramente i molluschi morbidi ora
muovono i gusci duri dentro l'acqua
e le candele rosse
chissà che viaggio inimmaginabile
hanno preso.
E' strano essere donna...
Avete visto la natura quando atterrisce, soffia
e sgretola!
Quando non le obbedisci spezza le macerie
della negazione...
Poi, quando poi, leggera e spaventata,
con gli occhi grandi pieni di ombre
aspetta un continuo, una nascita
sulla riva del mare dove le viene da piangere, da piangere
per quello che è; è gravida.
In quelle ore del giorno quando i molluschi morbidi
muovono i gusci duri dentro l'acqua
e le candele rosse
chissà che viaggio inimmaginabile hanno preso...



La morte

Oh quiete eterna di ogni dove,
ti ho lasciato lottando
per tornarti ancora.
Esclusa io, difficile sembra il ritorno...
Ero una bimba allora,
adesso sono un uomo.



Il mio tutto

Come azzurro calmo per te mi cadono i capelli
e la bocca non è se non uno specchio rotto
dal dolore uscito dalla carne a strappi
da quello che non ti ho mai toccato per non lasciarti.
Ah fitta erba verde del tuo petto
ah legno aspro colmo dell'aroma dei tuoi piedi,
ah braccio che solo il braccio e solo il braccio lasci
ah tu, collo morbido e forte insieme
ah tu tutto, il mio tutto,
tutto della mia notte, del mio giorno,
tu, tutto
ah globo scuro, globo cieco, globo fatale
del tuo pudore morsicato.
Tutte le cose tu, tutto in te.
Solo tu:
resta, guardami,
non morirmi tra le mani.
Una terra una volta trovata
mai non è stata più dimenticata.


Il mio nemico

Nemico mio,
spesso mi hai offesa nella maniera più debole,
spesso ti ho offeso nella maniera più meschina,
nemico mio.
E cosa sarebbe stata la mia vita senza te
e la tua senza di me?
Nessuno non può saperlo.
(Quando i limiti terminano,
l'esserci svanisce.)
Nemico. Nemico mio.
Per te sono caduta nell'ombra e nell’usura
di ciò che cercavo,
per te è rinsavito il mio essere, si è svegliato,
s'è promesso,
e ansimò
quando il delitto ha stretto gli animi.
Ah, in te stesso tu sei l'amore
e il mio odio,
nemico mio.
Appunto coloro
che abbiamo sottovalutato
mentre si proseguiva nella strada,
che mai abbiamo saputo,
mai abbiamo calcolato,
LE FOLLE,
che inerti abbiamo versato
che respirano
ignave,
lasciano orme
sulla tua anima,
sulla mia anima.


Mimoza Ahmeti più che poetare urla, strazia e sgola le viscere in versi continui di tragicità dove le ombre sono distanti quanto il passo stesso del poeta. Non vi è riguardo per null’altro se non per la propria condizione di attesa di una fine. Nella sua poesia immagine forte è la donna, un corpo fertile che invece di gioire per la vita, ne soffre. L’inganno per una donna è forse dare la vita? Essere gravidi per lei diventa un pianto interminabile che rinnega il suo stato. E’ l’amore che la anima però, questo amore-tutto, questo amore-odio frantumato nei giorni, tra gli occhi delle folle che osservano, che scrutano, che inseguono e lasciano dolore perchè l’occhio indiscreto può solo logorare e dividere. L’amato quindi disperde e restituisce le forze con le sue attese e le sue presenze.
Un elemento importante è anche il ritorno alla terra che “una volta trovata mai non è stata più dimenticata”: il poeta appartiene alla sua terra come la terra appartiene a lei nel ricordo, nel passato e nel presente, come un timbro che più non si può togliere e dal quale non si può più svincolare. (Anila Resuli)

35 commenti:

  1. sbadata come sono, probabilmente anche la correzione di word automatica ha contribuito in questo, ho lasciato scritto "mimoza" all'italiana...si scrive con la z...e non mimosa, come in italiano :-)
    scusami!scusatemi!

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  2. Mi sembra notevole, Mimoza. Vorrei chiedere ad Anila quali libri, come si dice nel post, sono usciti in italiano. Mi piacerebbe leggerla, saperne qualcosa di più...
    Abbracci a tutti.
    elio

    (elio grasso
    elio.g@tin.it)

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  3. ciao Elio. Ricordo anche che la traduzione delle poesie è di Anila.

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  4. Non avevo dubbi che la traduzione fosse di Anila...
    Queste voci che ni giungono dall'Albania mi rincuorano su molte cose, poetiche e geografiche.
    Spero che Anila mi scriva.
    Abbracci.
    Elio

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  5. vocativo6/3/07 15:37

    stefano, è davvero interesssante questa carrellata niente affatto di passaggio sulla poesia albanese che stai affrontando con l'ausilio di Anila Resuli. Quanto meno, offre ad un lettore italiano la possibilità di conoscere una reltà letteraria che purtroppo non conosce i riflettori.

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  6. è poesia molto femminile. mi piace. però sono convinta che qualunque cosa tradotta, per quanto fedelmente, perda il suo completo effetto. questa non è certo una critica ad anila. anzi, ammiro molto il tipo di lavoro che svolge. a me piacerebbe poter tradurre poesie in italiano dal francese, che trovo una lingua splendida, ma che purtroppo non conosco abbastanza...e forse non conosco ancora abbastanza la poesia. e per questo...PROF!MI PORTI UN ALTRO LIBRO! (tanto lo so che si dimentica!:) ) a domani! patty!
    ps. mi è dispiaciuto sapere che non verrà in gita! peccato! la supplente di storia dell'arte, oltre ad essere poco sveglia, NON HA SENSO DELL'UMORISMO. lei,prof, fa battute che, a volte, non se le capisce neppure lei...però dai! sarebbe stato divertente!

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  7. Grazie Luigi, merito di Anila, che ci mette davvero il cuore.

    Patty si sa com'è la questione del tradurre: complessa!

    grazie per i complimenti: dunque sono addormentato ma ho il senso dell'umorismo? :-)

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  8. beh che dire. innazitutto mi complimento con anila, che sta facendo un ottimo lavoro (come tocca una cosa lei....)
    poi rivolgo un abbraccio fraterno all'amico gugl (che mi sta strappando via la "donna". amico l'importante nella vita è accettare le sconfitte e gli abbandoni con dignità. sappi che non ti porterò rancore...)
    sulla poesia di mimoza, la mia preferenza va su "è strano esser donna", poesia bellissima.
    red

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  9. la traduzione di una poesia ha sempre i suoi "peccati": non dà mai abbastanza secondo me. io cerco piuttosto di passare il senso stretto di ogni verso, senza nessun cambiamento radicale (non sempre una traduzione letterale è possibile).
    il merito non è mio stefano, ma dei poeti che presenti semmai...
    io faccio solo da interprete, nel mio piccolo!
    comunque grazie...anche a elio al quale ho già scritto!
    un sorriso

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  10. visto che domani è la festa della donna, mi pare che Mimoza sia la persona giusta!

    ciao Red, grazie per il perdono :-)

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  11. ciao gugl, è tanto che non ti leggo (qui e da me :-/).
    Mi servirebbe una cortesia. Non hai mica il cellulare di Giorgio?? (Katy)

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  12. Uff, avevo scritto, ma non trovo il mio messaggio.
    Ciao gugl, è tanto che non ti leggo (qui e da me :-/)
    Ti devo chiedere una cortesia. Non hai mica il cellulare di Giorgio???
    Grazie

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  13. rita, la pazienza è la virtù dei forti.
    Ce l'ho il cellulare di Giorgio, ma lui cosa dirà se te lo dico?

    glielo chiedo, va bene?

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  14. vocativo7/3/07 17:54

    Sì, stefano, direi che questo post deve durare fino a domani se non altro per il nome della poetessa :)

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  15. leggo solo ora il commento di red...hhahaha...che peste che sei!!!

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  16. non pensare che non mi costi, amico mio...
    ciao,
    R.

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  17. prima ancora di aprire e accedere al post, avevo proprio pensato alla parola 'peste'...che strano! non è parola da tuttii giorni,la peste!
    un abbraccio,

    erminia

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  18. beh, ma si può usare come vezzeggiativo. O almeno a me capita, talvolta, di riferire il termine a persone a cui voglio bene.

    ciao Ermy!

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  19. sinceramente io la uso sempre...in casi come questi!
    e lui è una peste :-p

    ciao stefano!

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  20. ciao Anila. Hai visto che nel post sull'otto marzo ti ho citata fra le righe?

    R(esuli) :-)

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  21. a proposito, il tuo cognome si legge così: Resùli oppure così: Rèsuli. E, ne approfitto: Anila si legge così com'è scritto?

    ciao

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  22. Il mio nome si legge Anìla con accento sulla ì, semplice..e il mio cognome, sarà una sorpresa ma si leggere Resùli con accento sulla u e con la s dolce..non come in italiano :-)
    la s dolce rende il mio nome intero più bello ammetto :-)
    ma ormai sono abituata pure io a pronunciarlo dura se no lo scrivono in modo sbagliato, con doppia s...uff

    p.s. ste, mia madre mi ha caricata già di cd di musica albanese che volevi...ora provo a mandarti qualcosa per posta se riesco :-)

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  23. Resuli, re suli, re soli, che bel nome!

    manda pure il pacco, ma vedi se puoi mettere le spese a carico del destinatario. E non preoccuparti se la musica ti sembra cosa da matusalemmi :-)

    ciao e grazie

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  24. ma no intanto di mando qualcosa via mail..così vedi :-)
    intanto lì vedo cosa comprare...penso di prenderti "musik dasme", che sarebbe musica per matrimoni, è la più bella musica popolare albanese secondo me...
    ma ascoltando questi cd che ho qui (qualcosa ti arriva tra un po'..sta scaricando), noto che per modernizzare la musica, l'hanno resa peggio inserendo tecnine musicali moderne... ascolterai anche musica popolare doc..quella fatta con clarinetto e poco tamburo soltanto..qualcosa te lo trovo spero in albania..
    questi cd, sono troppo modernizzati per i miei gusti...
    quando ascolti qualcosa che ti "piace" e vuoi pure che te lo traduca, dimmelo, lo faccio volentieri...

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  25. per se vuoi che già dei cd masterizzati, ti posso già mandare qualcosa a casa io...quando vado in albania te li prendo nuovi invece...ovviamente te li regalo e non dirmi cavolate tipo "spese a carico del destinatario"..non divento mica povera :-)

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  26. non volevo offenderti. :-)

    senti, come hai ben capito, più i suoni sono naturali meglio è. lo so che il mercato dell'est (ma non solo) ci mette la tecno per far contenti i turisti occidentali, ma è un grosso errore.

    ti scrivo in privato...

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  27. sul mio sito ho inserito due canti albanesi simbolo della musica popolare albanese...
    altro che quelle modernizzate :-)

    http://www.anilaresuli.com

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  28. questo vostro serrato scambio epistolare mi manda in bestia. ora pure in pvt...Grunt, poercklamiser
    jfdafa!

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  29. red non essere geloso, che poi ti viene l'ulcera e corri male. pensa alla salute :-)))

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  30. Anila, bellissimi i brani! hai capito perfettamente quel che intendevo.

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  31. mi piace la poesia e pure il commento breve alla poesia di anila, lì in basso a conclusione del post.
    Brava Anila.

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  32. ecco red, non ti cruciare che poi mi dai pure le colpe se le tue corse vanno male :-p

    grazie ali: mi fa piacere il tuo commento/apprezzamento!

    ste ti ho spedito 3 cd: due, a parte 1-2 brani remixati (lo capisci quando ascolti), contengono canzoni popolari tradizionali e uno un po' meno ma ci sono 3-4 canzoni tradizionali all'interno che sono come dire "colonne portanti" della musica popolare albanese, quindi ti ho fatto pure quello...

    baci/abbracci (red compreso :-p)

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